Due Notizie


“Scenari demografici/economici” e “Povertà derubricata a fatto contabile”

Pubblicato su Demografia, Economia, Welfare di albertocrepaldi sul 27 Giugno, 2008

Oggi due notizie su cui semplicemente riflettere ed un avviso

 

La prima notizia prende le mosse dalla recente presentazione, da parte dell’Istat

, dei nuovi scenari per la popolazione da qui al 2051. I dati, da considerare con grande prudenza, da un lato evidenziano come l’Italia, sorprendentemente, non sia destinata, almeno nei prossimi 30 anni, al declino demografico che tutti immaginavamo; dall’altro confermano non solo un progressivo invecchiamento degli italiani (nel 2051 uno su tre avrà più di 64 anni) ma una consistenza sempre più rilevante di immigrati. Lo scenario “centrale” Istat vede in effetti un aumento della popolazione da 59,1 milioni nel 2007 fino a 62,3 milioni del 2038 ed una presenza di almeno 9,2 milioni di stranieri, (continua…)

“Una piccola rivoluzione” e Vittime del terrorismo

Pubblicato su Enti locali, Governo, Partito Democratico, Servizi pubblici locali, Spesa pubblica, Vittime del terrorismo di albertocrepaldi sul 20 Giugno, 2008

Oggi una bella notizia ed un invito a ricordare le vittime del terrorismo.

 

La bella notizia prende le mosse dalla  demagocica proposta tremontiana di soppressione totale delle Comunità Montane. Enti, questi ultimi, che in troppi casi si sono rivelati inutili oltre che parassitari per i quali già la Finanziaria 2008 aveva previsto un intervento di forte razionalizzazione (con relativo taglio di 33,4 milioni per il 2008 e di 66,8 per il 2009), demandato alle Regioni; in tanti altri casi, però, come è stato dalle nostre parti e come ha ben ricordato Giandomenico Tomei, le Comunità montane sono stati buoni strumenti di governo della montagna e non “soltanto carrozzoni in riva al mare”.

Ebbene, la Regione Emilia Romagna ha recentemente varato un progetto di legge, (continua…)

“Mercato poco aperto” e “Forse la Procura svolta”

Pubblicato su Economia, Giustizia, Partito Democratico di albertocrepaldi sul 16 Giugno, 2008

Oggi due notizie di cui una buona ed una semplicemente da leggere

Quella buona prende spunto dall’esito di un incontro bipartisan partecipato dai parlamentari modenesi e dai sindaci capodistretto, promosso dal Presidente della Provincia - nel medesimo spirito della lettera di qualche giorno fa di Stefano Bonaccini ripresa da “Due Notizie” - al fine di “creare e consolidare un tavolo istituzionale, che affronti alcune emergenze del nostro territorio”.

I presenti al summit hanno convenuto sull’opportunità di “rafforzare la presenza dello Stato (continua…)

Perdonabili Peccatori e Riforma senza “complicazioni”

Pubblicato su Editoria, Governo, Parlamento, Partito Democratico di albertocrepaldi sul 10 Giugno, 2008

Oggi due notizie, di cui una politicamente significativa ed una interessate.

 

 

 

 

 

 

 

 

La seconda notizia, quella interessante, prende spunto dall’impegno, assunto dal sottosegretario Paolo Bonaiuti pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo Governo, di varare “una nuova legge globale per tutte le forme di comunicazione”. Il tentativo di avere una nuova legge quadro sul settore editoria, come si ricorderà, era stato compiuto nella precedente legislatura. Il DdL di riforma, firmato dal modenese Ricardo Franco Levi, conteneva, a mio avviso, un grave equivoco, confermativo di una anomalia tutta italiana che dura da troppo tempo: la previsione di lauti finanziamenti a diverse tipologie di prodotti editoriali, tra cui ovviamente quelli a testate di partito o fittiziamente collegate ad esso; in quest’ultimo caso il DdL prevedeva addirittura un contributo annuale pari al 40 per cento dei costi fino a 2,2 milioni di euro per ciascuna impresa ed un ulteriore elargizione, erogabile fino a 4 milioni di euro, legata alla tiratura (e non già alla reale diffusione della testata!

Non meraviglia, quindi, che vi siano contributi per quotidiani editi in regioni di confine o editi e diffusi all’estero; che, ad esempio, Avvvenire e Opinioni Nuove-Libero Quotidiano, in quanto editi da ente morale/fondazione, abbiano avuto nel 2006, rispettivamente un contributo di 6.300.000 e 7.900.000 euro; o che Europa, Liberazione, Notizie Verdi, La Padania, il Secolo d’Italia, L’Unità, Zukunft Suedtirol (tradotto: Futuro Sudtirolo), nonché Italia dei Valori del moralizzatore Di Pietro – che in tutto venderanno sì e no ca. 90 mila copie - si siano pappati poco meno di  26 milioni di euro. Ciò  per il solo fatto che si tratta di “testate di organi di partiti e movimenti politici che abbiano il proprio gruppo parlamentare in una delle camere o rappresentanze nel parlamento europeo o siano espressione di minoranze linguistiche riconosciute, avendo almeno un rappresentante in un ramo del parlamento italiano ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 250 art. 3, comma 10”.

Intollerabili regalie di cui sopra a parte, tutti i cosiddetti stakeholders sentiti nella precedente legislatura dalla Commissione Cheli incaricata di “istruire” il processo di riforma, hanno riconosciuto come il settore dell’editoria abbisogni di “un complesso di interventi normativi che ne definisca i profili alla luce di nuove realtà tecnologiche”.

Vi è però anche evidenziare che nel nostro Paese, diversamente da quanto accade nel resto d’Europa, la carta stampata non se la passa bene; soffre infatti sempre in modo sempre più pesante la competizione sulle quote di pubblicità con un sistema televisivo che, stando ad un recente rapporto fagocita quasi il 60% delle risorse pubblicitarie complessive (ca. 10 miliardi di euro), lasciando ai quotidiani solo il 13,3% ed ai periodici il 14,6% della torta.

Forse dunque, oltre a riordinare le norme, varrebbe la pena che le forze politiche, PD in testa, si chiedessero, seppur con grave ritardo, come  in Italia sia stata possibile una tale abnorme concentrazione pubblicitaria sulle  Tv…Si finirebbe però per affrontare un tema “politicamente complicato”, che il Centrosinistra ha scientemente schivato negli ultimi 14 anni e che ha evidentemente a che fare con il possesso, in capo ad un medesimo soggetto, di una quantità spropositata di mass media. Dio non voglia, dunque, in un clima di dialogo forzato a cui il PD – me ne rendo conto - giustamente non si può sottrarre, che si faccia arrabbiare il Cavaliere!

Come aver fatto una cinquina e Vittime del terrorismo

Pubblicato su Parlamento, Vittime del terrorismo di albertocrepaldi sul 4 Giugno, 2008

Oggi due notizie, di cui una lunga ma illuminante.

Quest’ultima prende le mosse da un dossier presentato qualche giorno fa dalla Fondazione Rodolfo De Benedetti, che ha analizzato le carriere dei parlamentari italiani dal 1948 ad oggi, mettendole in relazione con quelle dei membri del Congresso degli Stati Uniti.  Relativamente al reddito percepito, (continua…)

L’attesa del Capo della Procura e Forum del Pd (città di Modena)

Pubblicato su Criminalità organizzata, Giustizia, Partito Democratico di albertocrepaldi sul 31 Maggio, 2008

Oggi due notizie a mio parere interessanti.

La prima è rappresentata dal fatto che Stefano Bonaccini, segretario provinciale del Pd, nei giorni scorsi, ha inviato ai parlamentari modenesi una lettera – che verrà presto pubblicata sul sito del PD   -  , nella quale si chiede un impegno “bipartisan” su tre questioni prioritarie: Deposito gas di Rivara, potenziamento organici Forze dell’Ordine, Bretella Campogalliano-Sassuolo.

A mio avviso, esiste una ulteriore priorità (in realtà un’urgenza), che, come ben evidenziato in una recente  intervista sulla Gazzetta di Modena da Alessandro Sivelli, Presidente delle Camere Penali, ha grande rilevanza nel governo della sicurezza: il buon funzionamento della Procura e la sua capacità, attualmente monca, di promuovere, coordinare, indirizzare le attività di indagine. Ebbene, a Modena, da oltre un anno, a seguito del pensionamento di Giuseppe Figurelli, manca un Procuratore Capo ed è clamoroso che nessuno – eccezion fatta per la condivisibile denuncia di Sivelli e per il recente sfogo del Sindaco Pighi - abbia sollevato il tema nelle opportune sedi, al fine di sollecitare il Consiglio Superiore della Magistratura a porre fine in tempi rapidi ad una situazione incresciosa.

Forse, più che tante parole, il video artigianale e non particolarmente qualitativo, potrà ulteriormente chiarire perché Modena non possa più restare senza un Capo della Procura, capace di far riacquisire alla Procura stessa operatività ed autorevolezza.

 

L’altra notizia riguarda il fatto che, in occasione dell’ultima Assemblea della città di Modena, è stata approvata la costituzione di una serie di forum tematici, qui di seguito elencati. Chiunque avesse desiderio di fare parte di uno o più forum può dare la propria disponibilità a Barbara Chiletti (barbara@pdmodena.it) – membra della segreteria – oppure direttamente al sottoscritto.

Ambito 1. Sviluppo umano e ambiente

1.     Urbanistica, casa ed edilizia abitativa

Progettazione urbanistica, strumenti di programmazione territoriale/urbanistica, sviluppo dell’edilizia agevolata e privata, progetti di recupero/qualificazione urbana, problemi inerenti il diritto alla casa, gli affitti, l’edilizia sociale…

2.     Mobilità

Mobilità sostenibile; riduzione degli impatti ambientali, trasporto pubblico e privato, progettazione degli assi viari strategici, trasporto ferroviario, sistemi integrati provinciali e regionali, piani di sosta e parcheggi…

3.     Sviluppo dei servizi e del welfare

Sviluppo del sistema comunale e territoriale integrato (pianificazione di zona) per i servizi sociali; sostenibilità del sistema di welfare; assistenza domiciliare privata e relative politiche; nuove povertà ed evoluzione dei problemi sociali. Tariffe e regolamenti di accesso ai servizi.

Possibili sottogruppi per fasce: infanzia, disabilità e disagio, famiglie, anziani, stranieri e minoranze…

4.     Sviluppo locale

Sviluppo economico: monitoraggio delle tendenze nei settori produttivi locali, andamento dell’occupazione, fabbisogni di aree produttive e loro programmazione, politiche e enti di promozione economica, dell’innovazione e della ricerca; rapporto ricerca-sviluppo locale; attività fieristica, marchi territoriali; programmazione e sviluppo delle attività commerciali e loro integrazione nel tessuto urbano; promozione degli strumenti di sviluppo socialmente responsabile…

5.     Qualità ambientale e gestione dei rifiuti

Le politiche di riduzione della produzione dei rifiuti (industriali, commerciali, civili); sviluppo della raccolta differenziata, incentivazione e sostenibilità dei modelli di raccolta; tariffazione; programmi di educazione ambientale diffusa; monitoraggio degli impatti delle attività antropiche sulla salute e sulle diverse matrici ambientali e informazione ai cittadini….

6.     Innovazione e tecnologie per la qualità dello sviluppo e dell’ambiente

Azioni per la introduzione delle nuove tecnologie per il risparmio energetico, la produzione di energia alternativa, l’automazione (domotica, etc.), nei diversi settori (edilizia pubblica e privata, produzione industriale, trasporti pubblici e privati). Programmi per la qualità dell’aria, il risparmio idrico ed energetico, la riduzione della mobilità, anche attraverso lo sviluppo delle nuove tecnologie….

Ambito 2.  Società della cultura e della conoscenza

7.     Sistema formativo e società

Programmi di sviluppo dei servizi all’infanzia, della scuola primaria, dell’integrazione scuola-città. Sistema formativo a supporto del sistema produttivo e della PA. Rapporto tra università e territorio: finalizzazione dei corsi di laurea; integrazione tra studenti e città. Sviluppo dell’apprendimento lungo tutta la vita e della formazione continua. Formazione alla genitorialità e rapporti scuola-famiglia. Possibilità di suddivisione in sottogruppi (es.: infanzia, adolescenti e giovani, formazione in età adulta)…

8.     Formazione alla cittadinanza

Promozione di programmi diffusi (scuola, istituzioni, partiti, associazionismo, università) su elementi-base di cultura politica e formazione alla convivenza e alla cittadinanza. Diritti, doveri: Carte dei diritti e dei doveri, etc. Politiche di diffusione della cultura di cittadinanza europea…

9.          Politiche culturali integrate allo sviluppo e al turismo

Politiche di valorizzazione del patrimonio storico culturale archeologico e artistico, per lo sviluppo dell’identità culturale cittadina, del consumo culturale e del turismo, (compresi eventi e manifestazioni). Governance dei programmi di offerta culturale della città in rapporto con associazionismo. Cinema, teatro, biblioteche, gallerie (mostre e permanenti). Formazione musicale. Politiche di promozione turistica e della città (ivi comprese politiche per lo sviluppo dell’accoglienza e ricettività)…

Ambito 3. Sviluppo sociale, sicurezza e qualità della vita

10.       Società, sicurezza e qualità della vita urbana

Programma organico di sviluppo della sicurezza e qualità della vita: Polizia municipale e ordine pubblico; utilizzo di forme di volontariato qualificato. Rapporti con forze dell’ordine e sistema giudiziario. CPT. Rapporti coi comitati spontanei per la sicurezza.

11.       Centro storico

Progetto centro storico: sviluppo residenza, commercio, servizi, offerta culturale e animazione. Politiche di sicurezza, prevenzione e integrazione specifiche per il Centro. Progetto piazze. Attività di promozione. Attività di qualificazione urbanistica. (Integrare fortemente con forum politiche culturali e urbanistica)…

12.       Tempi della città, politiche familiari e di conciliazione, pari opportunità e

Promozione delle pari opportunità nel lavoro, nella politica, nell’associazionismo. Servizi per la conciliazione. Tempi e orari della città (sblocco dei progetti). Promozione di azioni e interventi di gender equality in logica di mainstreaming….

13.       Politiche giovanili

Revisione e sviluppo di un progetto di “welfare giovanile” e dell’offerta di servizi mirati (Centro musica, offerta formativa e culturale, offerta sportiva,etc.) per una città “a misura di giovani”. Campagne informative e azioni per la prevenzione dell’abuso di alcool e sostanze….

14.       Politiche familiari

Servizi per le famiglie: casa, servizi per le famiglie in difficoltà, centri ascolto etc. Politiche economiche di sostegno alle famiglie numerose e/o a basso reddito (family card, scontistica e prezzi convenzionati)….

(Può anche diventare una tematica trasversale a vari altri forum: casa, welfare, scuola, etc.)

15.       Strutture sportive e per il tempo libero

Sviluppo e sostenibilità del sistema di impianti per lo sport agonistico e per la pratica diffusa. Utilizzo degli impianti e rapporti con le società…

16.       Politiche della salute, del benessere e della pratica sportiva diffusa

Politiche per la promozione della pratica sportiva, della cultura del benessere fisico e della prevenzione. Pianificazioni in ambito sportivo. Pratica sportiva spontanea…

17.       Politiche per l’immigrazione Integrazione culturale – cooperazione internazionale

Politiche per l’integrazione culturale, sociale e lavorativa dei cittadini stranieri, lo sviluppo dell’interculturalità, la cooperazione internazionale e lo sviluppo equo. Eventi culturali e di promozione della dimensione internazionale della città…

18.       Sviluppo del governo locale; bilancio e politiche patrimoniali; decentramento, e-governement

Efficienza della macchina amministrativa. Sussidiarietà e rapporti con l’associazionismo. Politiche del personale. Politiche di bilancio e del patrimonio. Decentramento, circoscrizioni e partecipazione. Costi della politica….

“Corsa” al nucleare e Assenze imbarazzanti

Pubblicato su Criminalità organizzata, Energia, Partito Democratico di albertocrepaldi sul 26 Maggio, 2008

Oggi due notizie, di cui una semplicemente da leggere ed una che spero faccia riflettere.

Quest’ultima attiene al fatto che sabato pomeriggio, in Piazza Grande, all’incontro con Rita Borsellino promosso in occasione di Ethicae - il festival del volontariato organizzato dalle associazioni no profit con il sostegno del Centro servizi per il volontariato, del Comune e della Provincia di Modena – spiccava l’imbarazzante assenza delle Istituzioni locali. (continua…)

Think Tank in salsa italiana e Vittime del terrorismo

Pubblicato su Partito Democratico, Vittime del terrorismo di albertocrepaldi sul 17 Maggio, 2008

Oggi una notizia credo assai interessante, nonché un invito a ricordare le vittime del terrorismo.

La prima, quella molto interessante, riguarda il fatto che la già ricca schiera dei pensatoi nostrani si arricchirà presto di un nuovo soggetto. È infatti di qualche giorno fa l’annuncio dell’ex Ministro degli Esteri di voler dar vita ad un’altra fondazione, il cui nome dovrebbe essere “Futura, associazione di politica e cultura” e che ufficialmente, a detta dell’ex Ministro Bersani, darà impulso a “quel rimescolamento che ci permetta di andare oltre i trattini: laici-cattolici, Nord-Sud, Veltronian-dalemiani, fassinian-bersaniani”…ma non doveva essere lo stesso Pd, (continua…)

Le sorprese del nuovo Governo e Dati (di fatto) sul crimine

Pubblicato su Criminalità organizzata, Governo, Parlamento di albertocrepaldi sul 13 Maggio, 2008

Oggi due notizie, una seria ed una politicamente scorretta, nonché maschilista (lo ammetto!) ed irriguardosa.

Quest’ultima attiene alla formazione del nuovo governo. Va preliminarmente detto che i primi due Consigli dei Ministri si sono svolti a Roma e non già a Napoli, come promesso in campagna elettorale da S.B. Quest’ultimo aveva pure annunciato che nella squadra governativa ci sarebbero state sorprese; in realtà la composizione del Governo non presenta nessun particolare elementi di straordinarietà, a mio modesto avviso.

Si può però osservare che: (continua…)

Tutti promossi e “Doing Business”

Pubblicato su Economia, Enti locali, Partito Democratico, Spesa pubblica, Walter Veltroni di albertocrepaldi sul 7 Maggio, 2008

Oggi due notizie, di cui una imbarazzante, un invito a gustarsi (spero) l’Inno alla Memoria di Due Notizie, nonché ad una presentazione di un libro assai significativo.                                                                                                             La prima, quella imbarazzante, attiene al fatto che, mentre Veltroni girava l’Italia a raccontare il Paese nuovo che il PD si prefiggeva di costruire, Paolo De Castro, Ministro dimissionario delle Politiche Agricole , seguendo una delle più rodate ed antiche consuetudini repubblicane, regalava al Ministero ed ai suoi dirigenti una organizzazione nuova di zecca. (continua…)

Pagina Successiva »