DUE NOTIZIE – Il blog di Alberto Crepaldi


Spesa militare e Voltagabbana

Pubblicato su Spesa pubblica, Varie di albertocrepaldi sul 28 Dicembre, 2007

Oggi una notizia stupefacente ed una buona, almeno dal mio punto di vista.

 

La prima attiene al fatto che la scorsa settimana  il Presidente della Repubblica ha autorevolmente evidenziato la necessità che si trovino “risorse per le forze armate e per le missioni in cui siamo impegnati all’estero”.  Un vero e proprio grido d’allarme, quello di Napolitano, che segue la  minaccia di dimissioni da parte di Parisi dello scorso settembre a fronte della eventualità (ovviamente scongiurata!) di un taglio alle risorse della Difesa e la netta presa di posizione da parte della Commissione Difesa del Senato (guidata dal voltagabbana De Gregorio) contro lo stato di previsione del Ministero della Difesa.

 

A ben vedere, però, le risorse a favore del nostro apparato militare non solo non sono così modeste, ma neppure inferiori a quelle previste nei bilanci di altri Paesi europei, come sembrerebbero volerci far intendere De Gregorio, Parisi e lo stesso Napolitano.

 

I dati Istat sulla spesa pubblica mettono in effetti in luce come la spesa militare sia via via cresciuta negli anni, passando da 13 miliardi di euro del 1999 a 22 miliardi e mezzo del 2005 (ultimo anno rilevato da Istat). Numeri, questi ultimi, che trovano conferma nel rapporto Nato pubblicato il 20 dicembre scorso, per il quale l’incidenza sul Pil delle spese militari in Italia negli ultimi due anni si è attestata attorno all’1,8% (contro, ad esempio l’1,3% della Germania e l’1,2% della Spagna); “interessante” è anche l’evoluzione del dato relativo alle spese militari per abitante: in Italia sono passate da 27.750 dollari del 2005 a 30.165 dollari del 2007.

 

Le note dolenti sono poi rappresentate dalla destinazione delle suddette risorse: quasi l’80% viene assorbito dal personale (in Gran Bretagna il 41,2%, in Germania il 56,6%, in Francia il 55.9%).

 

Suscita dunque imbarazzo che il “grido d’allarme” presidenziale appaia fuori luogo, ma soprattutto non sia volto piuttosto a denunciare situazioni ben più gravi, come ad esempio l’insufficienza delle spese per la ricerca o il pessimo stato di salute del nostro sistema di istruzione; nello stesso tempo dispiace constatare che il Ministro Parisi, il riformista dei riformisti, preferisca battere cassa invece che mettere in pratica gli obiettivi di razionalizzazione della spesa indicati nel Bilancino 2007, tra cui anche quello del “perseguimento di una attenta ed incisiva razionalizzazione e snellimento della struttura organizzativa centrale e periferica dell’area tecnico-amministrativa”.

 

 

La “buona” notizia è che il senatore Lamberto Dini – leader dei “Liberaldemocratici”, gruppo “pesantemente” rappresentato al Senato da  Giuseppe Scalera e Natale D’Amico – ha gettato definitivamente la maschera del riformista duro e puro, chiarendo che Prodi deve far spazio a qualcun altro (leggi lui medesimo) alla guida del Paese e ricollocandosi così, dopo un lungo e, immaginiamo, difficile cammino politico, all’opposizione del Centrosinistra.

 

La notizia si commenta da sé.

Costi della politica

Pubblicato su Partito Democratico, Report vari, Spesa pubblica di albertocrepaldi sul 24 Dicembre, 2007

Ciclo dei rifiuti

Pubblicato su Ambiente, Rifiuti di albertocrepaldi sul 20 Dicembre, 2007

Oggi due notizie, necessariamente un po’ lunghe, sulla delicata materia della gestione dei rifiuti ed una RICHIESTA.

 

 

 

Prima di tutto la richiesta: quella di compilare il questionario allegato. Ho colto l’occasione delle Festività natalizie per sottoporti il questionario, nella speranza che il clima vacanziero ti possa ben disporre a perdere pochi minuti (dai 3 ai 5) per rispondere alle domande.

Nel ringraziarti anticipatamente per la tua risposta, ti ricordo che il questionario, una volta compilato, va salvato sul tuo computer e poi rimandato allegato ad alberto.crepaldi@libero.it.

 

La prima notizia prende le mosse dalla recente presentazione dell’8° rapporto  l’Italia del recupero”, che contiene dati assolutamente interessanti sul volume di attività sviluppate sul fronte del recupero e riutilizzo di rifiuti. Mi soffermo sulla carta e sulla plastica. (continua…)

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Trasporto delle merci

Pubblicato su Trasporti di albertocrepaldi sul 14 Dicembre, 2007

Oggi due notizie ed un consiglio

 

La prima prende le mosse dalla recente protesta inscenata dagli autotrasportatori, apparsa più che una legittima rivendicazione di sacrosanti diritti, l’ennesima conferma di come in questo Paese sia sufficiente alzare prepotentemente la voce, oltre che violare ordinanze ministeriali e precetti, per incassare un esito positivo della trattativa. (continua…)

Le precisazioni del Parlamentare e del Docente

Pubblicato su Università e Ricerca Scientifica di albertocrepaldi sul 11 Dicembre, 2007

Oggi due notizie, che in realtà sono due precisazioni che volentieri riporto qui di seguito.

 

 

La prima è dell’On.le Manuela Ghizzoni

 

1. la delega al governo per il riordino degli enti di ricerca è stata approvata in terza lettura al senato il 19 settembre 2007 (Mussi aveva provato, con una forzatura, a farsi assegnare una delega in Finanziaria; l’opposizione del parlamento ha ottenuto che si optasse per una legge delega che ha avuto buoni contenuti): che non vi sia ancora traccia dei decreti legislativi mi pare normale.” (continua…)

Università e Ricerca scientifica

Pubblicato su Partito Democratico, Università e Ricerca di albertocrepaldi sul 11 Dicembre, 2007

Qualità degli atenei e Fondi per la Ricerca

Pubblicato su Università e Ricerca Scientifica di albertocrepaldi sul 7 Dicembre, 2007

Oggi due notizie, di cui una buona.

 

 

La prima è il frutto di ciò che ho sentito affermare ieri sera da Tito Boeri in occasione di uno dei tanti appuntamenti culturali organizzati dal Baluardo della Cittadella.

 

Il Belpaese ha una densità nella presenza di sedi universitarie da record del mondo: ben 360, più di 3 per provincia. I corsi di laurea sono passati in pochi anni da 2400 a 5400. (continua…)

Gerontocrazia imprenditoriale e Violenza sulle donne

Pubblicato su Donne, Imprenditori di albertocrepaldi sul 4 Dicembre, 2007

Oggi due notizie, di cui una buona

 

 

La buona notizia è che Montezemolo, sempre più probabile aspirante nuovo salvatore della Patria, ha fatto la classica scoperta dell’acqua calda, constatando che la società italiana è eccessivamente statica. Il Presidente Fiat ha ammesso che il Paese è “incentrato sulle caste, dove la mobilità sociale è bassissima, dove i figli perpetuano il lavoro dei padri, dove c’è poco posto per i giovani nelle posizioni di vertice della politica e delle professioni”.  (continua…)