“Conflitti e Sindacalisti da non dimenticare”
Oggi Due Notizie più lunghe del solito, che aiutano a ricordare.
La prima riguarda il fatto che qualche giorno fa è stata presentata la terza ricerca sui conflitti dimenticati dal titolo “Nell’occhio del ciclone”. Il lavoro, curato da Caritas Italiana, in collaborazione con il settimanale “Famiglia Cristiana” e il quindicinale “Il Regno”, approfondisce in particolare il legame tra conflittualità armata organizzata e degrado ambientale, tra povertà e cambiamenti climatici.
Nel corso degli ultimi dieci anni il numero di guerre è andato gradualmente calando, sia pure in modo non uniforme. I dati parlano di 24 conflitti attivi all’inizio del 2008 (continua…)
“Le classifiche ignorate dagli smantellatori della scuola primaria” “Finalmente un pò di verità sull’accesso degli immigrati al SSN”
Oggi due notizie di un certo interesse, credo.
La prima notizia prende spunto – a seguito dell’approvazione dei regolamenti dal potenziale effetto devastante relativi alla riforma del primo ciclo coniata dall’avvocato Gelmini – da una lettera di un insegnate, pubblicata qualche giorno fa su Europa, che così esordisce: “Insegnare a leggere, scrivere e far di conto. Questo, e tanto altro, si chiedeva alla nostra scuola primaria. E, smentendo i diffamatori politici ed i loro zerbini mediatici, le elementari hanno risposto alla grande”. La “risposta” delle elementari fa riferimento ai risultati di due recenti rapporti internazionali: il Timss 2007 (Trends in international and science report) e il Pirls 2006 (Progress in international reading literacy study). (continua…)
“L’insegnamento di Dellai” e “Libertà religiose minacciate”
Oggi due notizie che si leggono in fretta, credo.
La prima prende le mosse dalla vittoria di Lorenzo Dellai in Trentino ed è un mio laconico commento:
“Rieccoli, gli “strateghi” delle alleanze. È bastato che l’ottimo Dellai, anche grazie all’alleanza con l’UDC, vincesse le elezioni in Trentino, perché, dentro il Partito Democratico, venisse rilanciata la necessità di dar vita, su scala nazionale, ad aggregazioni di nuovo conio. Ciò ignorando innanzitutto le eccezionali peculiarità della storia socio-economica e dunque anche politica del Trentino. Peculiarità che, ad esempio, hanno spinto Dellai a scrivere il suo illuminato programma in tre lingue: ladino, mocheno, cimbro. Ma – e qui sta il grave errore di fondo – soprattutto continuando a voler incasellare l’attuale contesto politico, alla stregua di classificazioni che non reggono più. (continua…)